23 marzo 2007

Sorelle di Frutta Archeologica..


Frutta Archeologica fra sisters..

22 marzo 2007

Food Design..applicabile alla Frutta Archeologica?!


Ma anche trasportabili e riciclabili al 100%. Orikaso, proprio come un origami prende vita tra le vostre mani; un foglio sagomato in polipropilene che, opportunamente piegato, si trasforma in confortevoli tazze, piatti o mug.

Forme allegre e un pizzico di design vi faranno dimenticare i problemi di peso o di spazio regalandovi, invece, la possibilità di bere un caffé con gli amici in qualsiasi luogo, sulla cima di una montagna, in mezzo al mare…un leggero foglio di plastica vi regalerà la liberà di spostarvi comodamente da un luogo all’altro senza il fastidio del peso o delle dimensioni dei tradizionali e obsoleti accessori da pic-nic.

20 marzo 2007

Oggetto di Frutta Archeologica



Spork, un incrocio perfetto tra una forchetta, un cucchiaio e un coltello, un nuovo accessorio per il food-design.

Autore di questo incrocio è il designer svedese Joachim Nordwalle. Prodotto per la Light-My-Fire (azienda svedese) SPORK è un tre-in-uno confortevole e ben disegnato.

Già molti designer si sono cimentati in questo ambito, Moscardino ne è un esempio, ma SPORK ha una marcia in più; prima di tutto mi sembra molto più maneggevole, poi il fatto che racchiuda al suo interno tre accessori è un surplus non indifferente.

19 marzo 2007

Bjork e Frutta Archeologica



Chissà se anche Bjork mangia frutta Archeologica?!

Di stagione sono più sicure..

Per la frutta e la verdura fuori stagione che importiamo dai Paesi extracomunitari, esiste anche un problema di sicurezza. In alcune regioni si utilizzano pesticidi da noi vietati e, allo stato attuale, i controlli sulle merci provenienti dall'estero non garantiscono una sicurezza sufficiente. Per fortuna, oggi è facile verificare direttamente la provenienza di frutta e verdura: il decreto legislativo n. 306/2002 prevede multe pesanti per chi vende vegetali freschi senza riportarne l'origine, tanto al mercato quanto al super.

Più vitamine con Frutta Archeologica

Dopo la raccolta, il contenuto di vitamina C inizia a calare rapidamente. Il prodotto di stagione, quasi sempre italiano, impiega pochissimo ad arrivare dal campo alla tavola e mantiene un buon contenuto vitaminico. Viceversa, le arance che troviamo in agosto vengono dall'altra metà del mondo (dove le stagioni funzionano al contrario che da noi), compiono un lungo viaggio e perdono vitamine. Così come le perdono le mele italiane che mangiamo a giugno, ma che sono state raccolte agli inizi di settembre e poi conservate per mesi al freddo e al buio.

Un elisir di benessere con Frutta Archeologica

I pregi della frutta e della verdura sono noti: danno poche calorie e sono un'ottima fonte di vitamine, sali minerali e fibra. Grazie alla loro composizione, idratano l'organismo, mantengono l'equilibrio salino, aiutano a tenere il peso sotto controllo, proteggono dall'azione distruttiva dei radicali liberi che causano l'invecchiamento della pelle e regolano la funzionalità dell'intestino. Insomma: un vero concentrato di salute, a una condizione però: frutta e verdura devono arrivare freschissime sulla nostra tavola.

Più sana con Frutta Archeologica

Tre porzioni al giorno di verdura e due di frutta. È la regola del "five a day", raccomandata dai nutrizionisti per tenersi in forma e in buona salute. Già, ma quale frutta? E quale verdura? Non c'è dubbio: quella di stagione, meglio ancora se italiana e biologica...Arance in piena estate, fragole a Natale. nel caso della frutta, davvero non esistono più le "mezze stagioni", e nemmeno quelle intere. Con quali effetti sulla salute e sul gusto? I vegetali fuori stagione, mantengono lo stesso valore nutritivo? E la sicurezza, è davvero garantita?